The Time of Nature ovvero il Tempo della Natura

L’idea centrale è che la Natura merita la nostra attenzione, la nostra cura e il nostro rispetto. Questo perché il nostro tempo sulla Terra passa velocemente e rischiamo di perdere lo spettacolo della Natura. A mio parere, dedichiamo troppo tempo all’uomo, alla società, al lavoro e agli aspetti organizzativi della vita sociale. Non voglio dire che tutto questo non sia importante. Ma dovremmo almeno renderci conto che stiamo perdendo qualcosa. Se non dedichiamo sufficiente tempo ed attenzione a osservare ed apprezzare la sublime Bellezza che la Natura ci offre, rischiamo di sprecare la finestra temporale del nostro passaggio in questo Universo.

In passato l’uomo aveva un rapporto molto più equilibrato con la Natura. Per esempio era in grado di riconoscere i segni della differenza tra un giorno e l’altro. Era abituato a osservare attentamente il cielo di giorno e di notte, le stelle, le fasi lunari, le nuvole, il vento. La loro vista faceva cogliere le variazioni più interessanti e notevoli. Le azioni dell’uomo erano spesso fortemente influenzate da queste osservazioni.
Oggi la maggior parte di noi ha perso completamente questa capacità. Non siamo più in grado di riconoscere una stella, un pianeta, una fase lunare, una diversa manifestazione del cielo, del sole, delle nuvole, della luce. L’inquinamento luminoso sta distruggendo la nostra possibilità di guardare una notte stellata, di orientarci nell’Universo. Una percentuale significativa di persone non ha mai avuto l’esperienza di vedere la Via Lattea sotto un cielo in classe 1. Hanno un’idea confusa di stelle, nebulose, pianeti e simili. Questo è un problema abbastanza recente dell’umanità. Fino a pochi decenni fa, l’uomo sapeva come orientarsi in un cielo stellato. L’illuminazione a LED e le migliaia di satelliti nell’orbita terrestre rendono l’osservazione ancora più difficile.

Da quando sono stato catturato dall’amore per la fotografia di paesaggio, non ho più guardato il cielo nello stesso modo di prima. Ora guardo in alto e noto qualcosa di nuovo, bello e diverso. Mi sono emozionato quando ho scoperto il rapporto tra Natura e Tempo e quando ho capito cosa può o deve fare la Fotografia. Forse questa è la ragione ultima e più importante della fotografia di paesaggio. O almeno questa è la mia visione. La Natura non è morta e non va ripresa staticamente ma nella sua evoluzione dinamica. La considerazione semplice ma fondamentale è che ogni momento è diverso dall’altro: solo interpretando l’attimo in cui ci troviamo, decodificandone la specificità, possiamo davvero interpretare ciò che ci appare davanti, ciò che abbiamo ripreso. La fotografia naturalistica, contrariamente a quanto sembrerebbe a prima vista, cattura sempre un istante irripetibile ma spesso questo aspetto viene trascurato, sottovalutato o frainteso anche da chi sta dietro la macchina fotografica.
Spesso dobbiamo fissare un appuntamento con la Natura perché un particolare momento, un luogo, un panorama è prevedibilmente interessante. È il caso dell’eclissi di sole o di luna, ma anche più semplicemente di un’alba o di un tramonto, dell’alzarsi o abbassarsi di una marea. Ma anche questi eventi prevedibili sono sempre unici ed esclusivi.