I TEMPI DELLA MONTAGNA

Il Corno Alle Scale è la montagna più alta dell’Appennino Bolognese ed è relativamente vicino alla mia abitazione.

Situato come un gioiello incastonato nell’Appennino Bolognese, il Corno Alle Scale regala uno spettacolo in continuo mutamento, un vero paradiso per gli amanti della fotografia stagionale. Durante l’inverno, l’intero panorama si veste di una bellezza incantata, con la neve che avvolge il paesaggio e i laghi, regalando scenari che sembrano usciti da un dipinto.

Ma è con l’arrivo della primavera che questa montagna rivela il suo lato più affascinante. I colori sbocciano come un quadro vivente: le tonalità di verde e rosso dipinte dalla fioritura dei mirtillo rendono ogni scorcio una sorpresa cromatica, perfetta per catturare la metamorfosi della natura attraverso l’obiettivo.

Il gioiello nascosto del lago Scaffaiolo, posizionato maestosamente sulla cima del monte, diventa uno scenario incantato dove il riflesso dei colori stagionali trova il suo specchio. Passare la notte qui è un’esperienza senza pari: l’osservare la transizione tra la luce del giorno e l’oscurità notturna, immersi in un paesaggio che muta con il passare delle ore. Torno qua sempre con piacere. Ho passato diverse notti da solo con la tenda per osservare la via lattea o  la transizione tra giorno e notte e viceversa.

E il Cavone, con il suo laghetto quasi racchiuso dal bosco, aggiunge un altro livello di magia. Durante l’inverno, il ghiaccio abbraccia le sue acque, creando un’atmosfera surreale. È qui che inizia il sentiero che conduce al cuore del Corno Alle Scale, offrendo vedute mozzafiato e opportunità uniche per immortalare la sua metamorfosi stagionale.

Le Cascate Del Dardagna, fiere e maestose, danzano al ritmo delle stagioni. Facilmente accessibili da Madonna Dell’Acero tramite un sentiero immerso nel bosco, queste cascate diventano testimoni privilegiati della trasformazione di questo magnifico paesaggio nel corso dell’anno.

E non si può ignorare l’incanto delle notti stellate. Il Cavone e i dintorni del Corno Alle Scale, con la loro qualità del cielo notturno, diventano il palcoscenico ideale per l’astrofotografia. Le emozioni che si provano nell’immortalare la Via Lattea o l’intero firmamento sono indescrivibili, un connubio perfetto tra la bellezza terrena e celeste. Ho passato tantissime notti intere da solo al freddo a scattare alle stelle. Ho provato emozioni indescrivibili.

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